Chi arriva a un IBM i da Linux o da Windows trova parole diverse, come libreria, sottosistema, coda di uscita, lista librerie, e sotto le parole idee diverse: il sistema è costruito su un modello suo.
Questa guida spiega quel modello. Non è un elenco di comandi da imparare a memoria: è la mappa che rende quei comandi prevedibili, e ogni capitolo porta i comandi e le query per guardare le cose sul proprio sistema.
A chi è rivolta
A chi si trova un IBM i in carico e deve cominciare a risponderne: il sistemista che ha appena perso la persona che seguiva la macchina, lo sviluppatore che ha sempre lavorato dentro l'applicativo e ora deve capire che cosa c'è sotto, il consulente che entra in un ambiente che non ha costruito.
Non serve conoscere RPG. Serve un accesso al sistema, anche solo in lettura, perché quasi tutto quello che c'è scritto qui si può guardare sul proprio.
Come è organizzata
I capitoli vanno letti in ordine la prima volta: ciascuno usa i termini definiti in quelli prima. Dopo si consultano singolarmente.
| Parte | Capitoli |
|---|---|
| Com'è fatta la macchina | che cos'è un IBM i, gli ASP |
| Come sono organizzati i dati | oggetti e librerie, la lista librerie |
| Come lavora | job e sottosistemi |
| Chi può fare che cosa | profili, diritti e livelli di sicurezza |
| Di che cosa risponde chi la conduce | messaggi e job log, lo spool, i salvataggi, la manutenzione ordinaria |
Ogni capitolo ha in fondo le pagine IBM su cui poggia, per il rilascio 7.5.
Una premessa sui nomi
Il sistema operativo si è chiamato OS/400, poi i5/OS dalla V5R3, e dal 2008 IBM i; le macchine hanno cambiato nome più volte. In azienda si sente ancora dire «l'AS/400» per qualunque generazione. In questa guida si usa IBM i per il sistema operativo e AS/400 dove è il nome con cui la cosa si sente nominare; i rilasci, uno per uno, sono in Rilasci.
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